mercoledì 22 ottobre 2008

LA FRATERNITA' DI ROMENA E LE DONNE...

A quanti di voi che tornavate a nord dopo aver recuperato la macchina alla Verna ho detto: "Se avete tempo, non prendete la superstrada...ai piedi della Verna c'è Romena, una pieve romanica bellissima che è qualcosa di più...andateci."
Romena è una Fraternità che mi ha incantato subito forse per 3 motivi:  Don Gigi e le sue Messe dette con il cuore e l'amore che lui e gli altri hanno per due miei grandi maestri:  Rumi (maestro Sufi contemporaneo di S. Francesco) e l'amatissimo Giovanni Vannucci (Servo di Maria anni luce avanti il suo tempo e forse anche il nostro)...poi, dopo questo primo impatto che mi dava la garanzia di...essere a casa, ho scoperto il resto...la bellezza che lì si respira.
Ieri ho ricevuto la loro  rivista, sempre puntuale, sempre bella, mai casuale, piena di spunti e in questo numero c'è la pubblicità dell'Agenda 2009...al femminile, l'agenda dell'anno contrappuntata da commenti, meditazioni sul Vangelo solo di donne.
Non vedo l'ora di averla fra le mani! Non per femminismo, sarebbe banale e datato ma perchè, se tutti gli interventi sono come quello che vi trascrivo...beh c'è di che pensarci su e...sentirsi a casa!
L'Agenda si può acquistare a Romena (14 euro) o in tutte le librerie, se volete sapere di più sulla Fraternità aprite www.romena.it 

Di Christiane Singer: "Essere terra d'accoglienza"

Io chiamo "femminile" la qualità che la donna risveglia nel cuore dell'uomo. Chiamo "femminile" il perdono delle offese, il gesto di rimettere nel fodero la spada quando l'avversario è al suolo, l'emozione che si sente a inchinarsi.
"Al di là del bene e del male, c'è un prato dove ti attendo". Questo verso di Rumi è il loro regno: uno spazio in cui esse credono, che gestiscono, che inventano e che immaginano nella luce del loro amore; uno spazio al di là del fatto di avere ragione o di avere torto, al di là dei violenti strattonamenti a destra e a manca, al di là delle rivendicazioni giustificate o ingiustificate, al di là delle ferite terribili e delle vendette, al di là della guerra e della pace stesse. Uno spazio folle, uno spazio logicamente impossibile, politicamente scorretto, razionalmente indifendibile, in cui i morti di ogni sponda "terroristi e vittime, kamikaze e passanti assassinati, combattenti e civili uccisi" vengano a farsi cullare in silenzio. E da questo spazio nasce un campo di coscienza che si diffonde come un sottile profumo e che nessun muro è in grado di fermare. Chi lo inspira viene contaminato.
 "Al di là del bene e del male, del vero e del falso, del giusto e dell'ingiusto, c'è un prato dove ti aspetto".
Ecco il regno delle donne. Il femminile è una vasca, un ricettacolo vuoto. Una terra di Accoglienza.

LASCIANDO ROMENA A CHI VORRA' SAPERNE DI PIU' UNA INFO IN ANTEPRIMA:

Il 24 e 25 Ottobre (venerdì e sabato prossimi) si terrà a Viterbo l'incontro:
LE VIE DEI PELLEGRINI
Inizia alle 9.00 nella sede dell'Università della Tuscia alla Facoltà di Agraria in via S. Camillo del Lellis nell'Aula Blu...dopo tanti interventi, il pomeriggio alle 15.00, inizierà "La voce ai pellegrini"....e ci sarò anch'io, se vi interessa venite, ha tutta l'aria di essere un incontro interessante!
Sabato, chi potrà o vorrà potrà fare un'escursione sulla via Francigena...
...io tornerò ad Assisi, 13 o forse più pellegrini mi aspettano e sarà "il botto finale" l'ultima cena in tanti attorno al tavolo dell'ostellino!
Ciao e buona giornata...qui il cielo è sempre blu e chi cammina ora è un benedetto dal Cielo!

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