mercoledì 25 aprile 2012

Benny ha 10 anni!
















...senza voler dissacrare la festa nazionale, in cui mi viene in mente la medaglia d'argento che non si sa più che fine abbia fatto dello zio Roberto (una vita di 25 anni finita contro ad un muro e fusa in una medaglietta) in un tempo in cui, dalle nostre parti, forse non si morirebbe più per la libertà di tutti...festeggio la presunta data di nascita di Benny, la mia gattona dolomitica.



Lavorando stagionalmente in maggio ero a casa e, un amico, arrivò con in mano una scatola da scarpe che conteneva un esserino che pareva semi morto -aveva la testa a ciondoloni -non aveva più di una decina di giorni. "L'ho trovato nella legnaia, da solo, la tua gatta ha i gattini vero? Magari l'adotta." E me la mise in mano. Chiamai il veterinario che mi disse di avvolgerlo/a nella lana, metterla su una borsa dell'acqua calda e prepararle un pappone di: latte, panna, rosso d'uovo e zucchero (un budino liquido) e infilarglielo in bocca con una siringa. Feci tutto e, dopo poco, quell'esserino miagolava disperatamente con una voce da soprano. Liù, la puerpera rossa dal pelo lungo, stava nel suo cestino con 4 gattini tutta agitata per quei richiami infantili, provai a metterle Benny fra il suo pelo in cui si nascondevano i tittini ma, niente, lei soffiava, non la riconosceva come figlio. Così rimisi la creaturina sulla borsa calda ma lei..."nuotando" sul metro di pavimento che la separava da una possibile mamma, si avvicinò e si arrampicò sul cestino. Liù soffiava e io la accarezzavo dicendole: "Dai Liù è un gattino abbandonato, prendila con te!" Lei mi guardava, dava un leccotto all'esserino e poi soffiava...ma non poteva muoversi perchè i suoi figli imperterriti ciucciavano. Fu così che fra un leccotto e un soffio, dopo qualche ora Benny era tutta lavata e fu accettata. Ricorderò per sempre la beatitudine sul musetto di questa gattina dal mento bianco quando, dopo un'abbondante ciucciata, si addormentò a pancia all'aria fra il mare di pelo caldo della mamma adottiva. Quando furono svezzati, riuscii a piazzare i gattini figli legittimi ma non Benny (l'avevo batezzata così pensando che fosse un maschio Benny per benvenuto) e questo nome le rimase anche dopo che avevo scoperto che era femmina. Me la tenni e le due gatte divennero amiche. Da allora lei e Liù vissero un trasloco insieme a Fiera di Primiero e si sarebbero trasferite con me ad Assisi se non fosse accaduto che, proprio mentre ero qui a firmare il contratto per la casa dove vivo, non mi fosse arrivata una telefonata della cara vicina di casa che si occupava di loro che mi diceva: "Ho una brutta notizia, Liù è finita sotto una macchina..." Povera bellissima Liù che ora è sepolta in Val Canali perchè il vicino fu così carino da fare una buca profonda perchè le volpi non la stanassero e ora sta in quella stupenda valle alpina. Il viaggio verso Assisi fu un incubo, era il 25 luglio di 3 anni dopo la nascita di Benny, le avevo dato la valeriana e sistemata nel sedile vicino al mio di una macchina stracarica delle cose più preziose; un camion seguiva. Faceva un caldo spropositato e Benny miagolò tutto il tempo, si acquietava solo quando chiudevo il finestrino dalla mia parte ma non dalla sua e così lei stava al fresco e io morivo dal caldo, ma almeno non sentivo la sinfonia di miagolii. Arrivammo alle 20 dopo un viaggio lentissimo e con deviazioni di ben 8 ore, lei non mi diede nemmeno il tempo di aprire il portantino in una stanza vuota perchè si abituasse, schiantò la porticina e si mise ad esplorare l'aia. Quando fra Ambrogio e due novizi arrivarono dopo poco per aiutarmi a scendere tutte le mie carabattole dal camion, lei si era già ambientata e si strusciò sul saio di Ambrogio che mi disse: "ma di chi è sto gatto" e io risposi: "E' Benny, la mia gatta, pare che ti abbia accettato!" E' una gatta nata a 1500 metri, anche lei come me soffre il caldo e, d'estate, la si vede sdraiata nella doccia a cercare refrigerio sulla ceramica umida e all'ombra. E' una gatta schiva, ogni tanto dà leccotti a gli altri gatti che nel frattempo si sono uniti a me. Ma poi dorme da sola, solo Damiao le piaceva molto ma lui è "gatto dei campi" e torna solo per mangiare o farsi una dormitina sullo zerbino. Di giorno dormono tutti sul mio letto, Benny in un canto e: A-gattina, A-gattone e Micha, tutti abbracciati dall'altro. Loro stanno sempre insieme e non mi degnano del loro affetto, Benny sì. Non appena mi siedo sul divano mi salta sulle gambe ed inizia a ronfare e, di notte, mi dorme sulle caviglie. A volte è particolarmente affettuosa e mi sale addosso e così mi sveglio con un peso sullo stomaco e con i suoi occhioni gialli che mi guardano stringendosi in un sorriso, i gatti sorridono così, quando vede che sono sveglia. E' la mia gatta, vagabonda come me, non soffre per i traslochi ma per la mia assenza e sa sempre quando sto facendo la valigia. Se, ad esempio, faccio "valige da mettere in cantina" per i cambi di stagione lei non si preoccupa ma, quando faccio le stesse valige per partire, sta tutto il tempo sul letto guardando i miei preparativi e guardandomi con l'espressione del "lo so che mi stai abbandonando, non ti senti in colpa?" Lo so che non ci credete, ma ha proprio lo sguardo di chi ti vuole far sentiere in colpa e, quando parto e la sloggio dalla camera, lei fa di tutto per tornarci per cui le mie uscite per partire sono sempre problematiche e devo fare delle grandi manovre con i bagagli tenendo per ultimo lo "sloggiamento gatti" che, quando sono via, hanno accesso solo alla cucina dove Lucia, la cara vicina, porta loro da mangiare e dove possono dormire sui cuscini delle sedie.



AUGURI BENNY...ieri sera ho visto il film delizioso sul cagnone giapponese "Achiko"che aspettava il suo padrone morto, per anni, puntuale fino a morire fuori dalla stazione in questa lunga attesa di una vita. Ho pensato a lei, credo che starebbe lì ad aspettarmi sulla porta di casa dove la trovo tutte le volte che torno, tutta felice e ronfante a rivoltarsi a pancia in su per dirmi, è il linguaggio felino: "sono a tua disposizione vedi ti mostro la parte più vulnerabile di me, di te mi fido." 10 anni sono 70 nella scala umana, sei più vecchia di me, una signora attempata, e sarà molto triste quando la tua breve vita terminerà...non pensiamoci! Come nel film di ieri sera ci ritroveremo nell'aldilà...non posso pensare ad un' aldilà senza i miei gatti, se è vero che ritroviamo tutti coloro che ci hanno amati e che abbiamo amati i miei mici saranno con me...non ho una "torta di compleanno" per lei...le farò extra carezze, e lei mi ripagherà con sorrisi a occhi stretti e ronfii sordi perchè mi vuole bene e io a lei.

Il sole promesso sta arrivando...i pellegrini meditativi stanno caminando verso L'Aquila e la Nazione festeggia la liberazione...chissà se zio Roberto aveva un gatto? Di certo i due gemelli, papà e lui, ora sono insieme...a guardare la povera Italia per cui uno è morto e l'altro ha servito come politico incorruttibile...sono stati e sono i miei esempi di onestà e fedeltà ad un ideale e sono loro grata...le medaglie e gli onori di un giorno poco mi importano, vorrei che l'Italia fosse a livello del loro sacrificio e del loro lavoro...nel mio piccolo ci provo, grazie ragazzi di un tempo!

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